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        <title>Corriere Livornese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano locale</description>
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        <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:39:00 +0000</pubDate>
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	<title>Editoriale &#8211; Corriere Livornese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Atletica Libertas Unicusano Livorno: 4 argenti ai campionati invernali e un podio di società</title>
                <link>https://ct.citycomm.it/italia-mondo/editoriale/atletica-libertas-unicusano-livorno-4-argenti-ai-campionati-invernali-e-un-podio-di-societa/</link>
                <description><![CDATA[<p>LIVORNO &#8211; Due giorni emozionanti hanno aperto il mese dei<strong> campionati italiani invernali</strong> per i colori amaranto.<strong> Il bottino è di 4 argenti e un secondo posto nel campionato di società indoor promesse uomini e tanti finalisti.</strong></p>
<p>Il primo argento arriva in apertura della manifestazione al PalaCasali dove <strong>Tommaso Russo</strong> centra il primato personale nel peso, nonché il record societario assoluto, con una bracciata da 16,21 metri, dopo una gara condotta e scavalcato sul finale della sua gara, un risultato importante per questo giovane atleta scoperto in Campania un anno orsono e oggi un ottimo prospetto nazionale. Il secondo argento arriva dai 60 metri dove <strong>Romeo Monaci</strong>, che dopo una stagione indoor di alto livello,  corre prima la batteria in 6″68 centrando una grande partenza.</p>
<p>In finale ancora 6″68 per lo sprinter che conferma così il suo record toscano promesse e sale sul secondo gradino del podio, dimostrandosi ad alto livello. Sempre nei 60 metri l’altra grande talento <strong>Stephen Akenuwa</strong> purtroppo incappa in una falsa partenza che lo vede squalificato, lui che in questa stagione indoor sta dimostrando le sue grandi qualità. Nota super positiva, nonostante il parterre molto competitivo, arriva dal giovane <strong>Antonio Morabito</strong> che è argento negli 800 metri juniores con una gara ben gestita tatticamente e un grande sprint finale che gli permette di centrare anche il primato personale con 1’52″96, anche lui atleta scoperto dai tecnici amaranto. Al femminile invece, l’azzurrina <strong>Elisa Fossatelli</strong> corre la batteria dei 60 ostacoli promesse in 8″41, e in finale si migliora fino ad eguagliare il primato personale con 8″38 e confermandosi ai vertici in Italia.</p>
<p>Buoni piazzamenti per <strong>Samuele Zanti </strong>che è quinto con il primato personale nei 3mila metri con 8’38″76 e il sesto posto nei 1500 metri con 3’58″01, risultati di ottimo rilievo in proiezione delle siepi. Gran sesto posto per <strong>Miriam Nanuti</strong> che fa il primato personale nell’alto a quota 1,66 metri, mentre <strong>Alessandro Carugati</strong> fa l’esordio ed è il primo dagli esclusi dalla finale dei 400 metri con 48″88, per lui solo un test di preparazione in attesa dell’attività all’aperto. Finale centrata invece da <strong>Anna Simonini</strong> nei 60 ostacoli che corre già in batteria sotto il precedente primato in 8″81 per poi migliorarsi in semifinale con 8″73 e chiudere all’ottavo posto con 8″94. Stessa posizione per <strong>Antonio Morabito</strong> nei 1500 metri che grazie a un buon finale chiude in 4’03″17, così come <strong>Vittoria Bellini</strong> nei 3mila metri di marcia che conclude all’ottava piazza con 14’31″99. Nei 400 metri sfortunato <strong>Emanuele Colloca</strong> bloccato da un malore nella notte che non fa meglio di 49″51, mentre <strong>Mirco Fragola</strong> chiude con 49″01. Sfortunata<strong> Beatrice De Crescenzo</strong> che compie tre nulli alla misura d’ingresso,</p>
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                <excerpt><![CDATA[Medaglie per Tommaso Russo, Romeo Monaci, Antonio Morabito ed Elisa Fossatelli, bene gli atleti della categoria promesse e tanti finalisti]]></excerpt>
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                                    <category>Atletica</category>
                                    <category>Editoriale</category>
                                                                    <tag>argento</tag>
                                    <tag>campionati italiani invernali</tag>
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                                    <tag>risultati</tag>
                                                <pubDate>Mon, 16 Feb 2026 11:25:19 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 16 Feb 2026 11:25:19 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Strage Moby Prince: avanti verso la verità storica</title>
                <link>https://ct.citycomm.it/provincia/editoriale/strage-moby-prince-avanti-verso-la-verita-storica/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Il <strong>10 aprile 1991 la tragedia del<a href="https://www.mobyprince.it/la-storia/il-disastro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"> Moby Prince</a>.</strong> 140 vittime davanti al porto di Livorno nell&#8217;incendio a bordo del traghetto diretto a Olbia che non ha lasciato scampo a passeggeri ed equipaggio. Un solo sopravvissuto, Alessio Bertrand, componente dell&#8217;equipaggio.</p>
<p>Una strage. Senza verità. Senza giustizia. Senza colpevoli. Senza responsabili.</p>
<p>Una ferita immane per Livorno, che da 34 anni chiede verità per i familiari e per le vittime del più grande disastro navale civile italiano.</p>
<p>Livorno non dimentica.</p>
<p>E va avanti il Parlamento nella ricostruzione di una verità storica. Al lavoro la<strong> terza commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</strong> presieduta da Pietro Pittalis, che prosegue il lavoro della seconda commissione presieduta da Andrea Romano, di cui Pittalis è stato vicepresidente con Manfredi Potenti. Un lavoro verso la verità storica, quello che è stato definito dalla commissione stessa <strong>ultimo miglio</strong>. Una seconda commissione che ha chiuso individuando una possibile terza nave per evitare la quale Moby Prince sarebbe finito contro Agip Abruzzo.</p>
<p>Una <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/strage-moby-prince-a-livorno-sindaco-salvetti-a-noi-preme-che-tutta-la-commissione-dinchiesta-lavori-nella-stessa-direzione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>terza commissione parlamentare d&#8217;inchiesta reduce dalle audizioni dei procuratori di Firenze e Livorno e del consiglio comunale di Livorno con il sindaco Luca Salvetti.</strong></a></p>
<p>Pittalis <strong>a Livorno il 10 aprile 2025</strong>, nel dolore della giornata di commemorazione guidata dal sindaco Luca Salvetti. A Livorno <strong>Luchino Chessa</strong>, che a bordo del traghetto ha perso il padre, comandante del Moby Prince, e la madre, Maria Giulia Ghezzani. Pochi anni fa la scomparsa del fratello Angelo. &#8220;34 anni fa la strage della Moby Prince, una ferita ancora aperta che fa sempre più male. Sono passati 34 anni di lotta, di ricerca della verità, di umiliazioni e di sacrifici per tutti i parenti. Avanti, tutti insieme per arrivare finalmente alla verità, a quella giustizia che da troppi anni i parenti delle vittime e tutta Italia chiedono&#8221;.</p>
<p><strong>Pietro Pittalis a Livorno</strong> il 10 aprile 2025 è stato molto chiaro: &#8220;Sono qui per testimoniare la vicinanza dell&#8217;intera assemblea. Ma non solo per un atto formale, che è importante. Ma per dare un&#8217;<strong>assicurazione ai familiari e alle associazioni dei familiari delle vittime.</strong> Il Parlamento continuerà <strong>senza sosta</strong> nel lavoro intrapreso e <strong>definire una volta per tutte le cause che hanno realizzato questa immane tragedia</strong>. Una verità giudiziaria che non ha mai accertato responsabilità precise: assoluzioni, archiviazioni. Dunque il Parlamento si è fatto carico di assumere il compito, grazie anche al lavoro instancabile dei familiari delle vittime e delle associazioni, di non lasciare nulla di intentato. Stiamo perseguendo questo obiettivo dando per assodati punti su cui non intendiamo tornare indietro. Abbiamo la certezza che non è stata la nebbia causa del disastro. Non ci sono state negligenza e incertezza da parte del comando e dell&#8217;equipaggio. Abbiamo certezza che Agip Abruzzo era in zona vietata alla sosta. Abbiamo certezza delle <strong>gravi, gravissime omissioni e carenze nel coordinamento soccorsi.</strong> Il problema che ci siamo posti e ci porremo è dare conto delle responsabilità che non sono ancora emerse e delle vite che potevano essere salvate con soccorsi ben coordinati. Siamo a buon punto sulle ragioni delle conclusioni della seconda commissione della<strong> deviazione della rotta</strong> del Moby Prince. Abbiamo elementi per confermare questo importantissimo dato che smentisce le ricostruzioni anche ultime delle indagini in sede giudiziaria. Sono aspetti molto importanti che stiamo verificando. Mi auguro signor sindaco il prossimo anno di tornare a Livorno per dare conto perché <strong>almeno la verità storica possa essere consegnata alla memoria dolorosa e incancellabile delle vittime. E&#8217; un atto dovuto</strong>. Sono convinto che anche grazie alla collaborazione delle istituzioni a partire dalla città di Livorno metteremo la parola fine.</p>
<p>Una cosa è certa: <strong>non copriremo le responsabilità. Non ci fermeremo di fronte a comportamenti omertosi</strong>. Andremo fino in fondo utilizzando tutti i poteri che la legge affida alla commissione parlamentare d&#8217;inchiesta che sono i poteri dell&#8217;autorità giudiziaria&#8221;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il 10 aprile 1991 la tragedia del Moby Prince. 140 vittime davanti al porto di Livorno nell&#8217;incendio a bordo del traghetto diretto a Olbia che non ha lasciato scampo a passeggeri ed equipaggio. Un solo sopravvissuto, Alessio Bertrand, componente dell&#8217;equipaggio. Una strage. Senza verità. Senza giustizia. Senza colpevoli. Senza responsabili. Una ferita immane per Livorno, [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Strage Moby Prince: avanti verso la verità storica. Il 10 aprile 1991 davanti al porto di Livorno la tragedia costata la vita a 140 persone]]></metadDscription>
                                    <category>Editoriale</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 10 Apr 2025 15:28:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 10 Apr 2025 23:04:29 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Strage Moby Prince: verità con tre commissioni parlamentari d’inchiesta</title>
                <link>https://ct.citycomm.it/provincia/editoriale/strage-moby-prince-verita-con-tre-commissioni-parlamentari-dinchiesta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p title="già presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause del disastro della nave «Moby Prince»">La tragedia nel porto di Livorno è datata 10 aprile 1991: a bordo del traghetto Moby Prince 140 persone morte. Un solo superstite, componente dell&#8217;equipaggio, nella collisione con Agip Abruzzo.</p>
<p title="già presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause del disastro della nave «Moby Prince»">Sono passati 34 anni. Tre commissioni parlamentari d&#8217;inchiesta, l&#8217;<strong>attuale presieduta dal deputato Pietro Pittalis,</strong> stanno permettendo di ricostruire i fatti. Per arrivare a una verità che dovrebbe poter significare giustizia. In una inchiesta di cui c&#8217;è stata richiesta di archiviazione da parte Dda di Firenze, è emerso nell&#8217;ultima audizione in commissione parlamentare d&#8217;inchiesta con il procuratore di Livorno Agnello.</p>
<p title="già presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause del disastro della nave «Moby Prince»">Una <strong>strage Moby Prince</strong> che è una <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/cronaca/moby-prince-livorno-commemora-le-140-vittime-della-strage/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>ferita enorme per Livorno, che il 10 aprile di ogni anno, guidata dal sindaco, commemora le 140 vittime nome per nome</strong></a>.</p>
<p title="già presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause del disastro della nave «Moby Prince»">Marco Simiani<strong>,</strong> deputato Pd, commenta: “<strong>Senza il lavoro delle Commissioni d’inchiesta sulla Moby Prince, la verità sarebbe ancora lontana.</strong> È grazie alle indagini svolte nelle ultime tre legislature che sono stati compiuti passi significativi nell’accertamento delle responsabilità e nella ricostruzione delle dinamiche dell’incidente&#8221;.</p>
<p title="già presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause del disastro della nave «Moby Prince»">Sono state le commissioni parlamentari d&#8217;inchiesta a tenere alta l&#8217;attenzione istituzionale e a mettere insieme molti tasselli della strage, ognuna in continuità con l&#8217;altra.</p>
<p title="già presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause del disastro della nave «Moby Prince»">Come aveva riepilogato <strong>Andrea Romano</strong>, presidente della seconda commissione (vicepresidenti Pittalis e Manfredi Potenti), in audizione di terza commissione parlamentare d&#8217;inchiesta, &#8220;la prima Commissione si era in particolare concentrata sulla fondatezza o meno delle sentenze giudiziarie, su alcuni elementi fondamentali su cui avevano poggiato quelle sentenze; e aveva chiarito, io credo molto ragionevolmente, che <strong>quelle sentenze erano infondate o meglio si erano poggiate su elementi che è stato poi chiarito essere inesistenti</strong>&#8220;.<br />
Quindi il fatto che non vi fosse la<strong> nebbia</strong> la notte della tragedia, &#8220;che invece era stato un elemento centrale nelle varie sentenze giudiziarie&#8221;. &#8220;Il fatto che l&#8217;equipaggio si fosse comportato in maniera eccellente, esemplare, eroica e quindi non vi fosse stata alcuna negligenza nel comportamento dell&#8217;equipaggio, altro <strong>elemento, quello della negligenza, su cui avevano poggiato le sentenze giudiziarie</strong>&#8220;. &#8220;Che non vi fosse stato, ha chiarito la prima Commissione, alcun coordinamento tempestivo né efficace nei soccorsi e che quindi i <strong>soccorsi fossero stati tardivi, intempestivi e scoordinati, altro elemento che aveva concorso alle sentenze,</strong> perché le sentenze avevano affermato che invece i soccorsi erano stati tempestivi e coordinati. La prima Commissione, infine, aveva chiarito tragicamente che le 140 vittime non erano morte tutte insieme nel giro di pochi minuti, come invece avevano affermato le sentenze, ma che <strong>numerosi passeggeri erano sopravvissuti per molte ore all&#8217;impatto e che quindi avrebbero potuto essere salvati.</strong><br />
In sintesi, la prima Commissione aveva chiarito l&#8217;<strong>infondatezza delle basi su cui avevano poggiato quelle sentenze&#8221;.</strong></p>
<p title="già presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause del disastro della nave «Moby Prince»"><strong>La seconda Commissione presieduta da Romano</strong>, quella della scorsa legislatura, si è  dedicata, partendo dal lavoro della prima commissione, a chiarire cosa era accaduto quella notte, quindi la dinamica della collisione.</p>
<p title="già presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause del disastro della nave «Moby Prince»">Ed è arrivata a ricostruire che &#8220;L&#8217;ipotesi più probabile, ma uso l&#8217;espressione &#8216;più probabile&#8217; facendo un torto al quadro che è emerso dal Cetena, è che una terza nave sia sfilata di prora di fronte alla Moby Prince, mentre la Moby Prince si avvicinava all&#8217;Agip Abruzzo, che era in una zona dove non doveva essere, e nel tentativo di evitare la collisione con questo terzo natante la Moby Prince sia andata a collidere con l&#8217;Agip Abruzzo&#8221;.</p>
<p title="già presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause del disastro della nave «Moby Prince»">Dalla terza commissione parlamentare sta emergendo una richiesta di archiviazione dell&#8217;inchiesta da parte della Dda di Firenze. &#8220;Non ci fermiamo&#8221;, ha ribadito la terza commissione. &#8220;L<strong><a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/strage-moby-prince-a-livorno-commissione-parlamentare-inchiesta-il-nostro-impegno-non-si-fermera/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">a Commissione andrà avanti,</a> forte dei risultati fin qui ottenuti dalle precedenti inchieste, che hanno già fatto chiarezza su alcuni aspetti fondamentali, come l’assenza di nebbia al momento dell’incidente e le criticità nei soccorsi</strong>. Proseguiremo il lavoro con il massimo rigore, approfondendo tutti gli elementi ancora oscuri e ascoltando le istanze del territorio. l nostro obiettivo resta quello di arrivare a una verità definitiva, che renda giustizia alle 140 vittime e alle loro famiglie, nel rispetto della memoria e della dignità di chi ha perso la vita in quella tragica notte del 10 aprile 1991&#8243;</p>
<p id="stenograficoCommissione.avv00030" class="avviso">
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La tragedia nel porto di Livorno è datata 10 aprile 1991: a bordo del traghetto Moby Prince 140 persone morte. Un solo superstite, componente dell&#8217;equipaggio, nella collisione con Agip Abruzzo. Sono passati 34 anni. Tre commissioni parlamentari d&#8217;inchiesta, l&#8217;attuale presieduta dal deputato Pietro Pittalis, stanno permettendo di ricostruire i fatti. Per arrivare a una verità [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Strage Moby Prince: verità con tre commissioni parlamentari d'inchiesta. Il 10 aprile 1991 nel porto di Livorno morirono 140 persone]]></metadDscription>
                                    <category>Editoriale</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 28 Feb 2025 17:01:38 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 28 Feb 2025 17:01:38 +0100</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Caso Lenzi a Livorno: il ‘canto libero’ di un ex assessore</title>
                <link>https://ct.citycomm.it/provincia/editoriale/caso-lenzi-a-livorno-il-canto-libero-di-un-ex-assessore/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Caso Lenzi a Livorno: il &#8216;canto libero&#8217; di un ex assessore</strong></p>
<p>Non se n&#8217;è andato senza <strong>sbattere la porta <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/bufera-a-livorno-si-dimette-assessore-cultura-sindaco-parole-estremamente-gravi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">Simone Lenzi,</a> che ha chiuso per qualche tweet di troppo il suo secondo mandato di assessore alla cultura</strong> nella giunta bis di centrosinistra del sindaco Luca Salvetti.</p>
<p>Rivendicando Lenzi, scrittore, sceneggiatore, cantante dei Virginiana Miller, ma <strong>in primis  uomo delle istituzioni fino alle dimissioni,</strong> il suo &#8216;canto libero&#8217; nella lettera di dimissioni non spontanee rivolta a Salvetti.</p>
<p>E commentando Lenzi nel post dimissioni ancora con un tweet: &#8220;Ma in fondo, diciamo la verità, ma <strong>quanto è bello restare uomini liberi, tornare ad essere uomini liberi!&#8221;</strong>.</p>
<p>&#8220;Parole estremamente gravi. Dimissioni unica strada percorribile&#8221;, ha detto il sindaco Salvetti. &#8220;I post pubblicati da Simone Lenzi, che <strong>hanno giustamente provocato le reazioni e le prese di posizione del mondo Lgbtqia+ e di altre componenti cittadine</strong>, sono stati per tutti noi un <strong>fulmine a ciel sereno</strong> che ci ha disorientato e amareggiato&#8221;.</p>
<p>Scrive Lenzi al sindaco:&#8221;Mi dimetto perché <strong>alla sinistra, che avevo visto sin qui come la roccaforte di ogni libertà, la libertà più autentica non interessa affatto.</strong> Essendo piuttosto il <strong>narcisismo etico l&#8217;unica molla ormai capace di muoverne i riflessi condizionati,</strong> capisco bene che l&#8217;unica cosa importante davvero per tutti voi sia adesso posizionarsi, quanto più in fretta possibile, dalla parte dei giusti e dei buoni. Per essere giusti e buoni davvero,magari, avrete altre occasioni in futuro&#8221;</p>
<p>Lenzi scaricato anche dalla lista civica di centrosinistra con cui è stato candidato in Consiglio Comunale alle amministrative 2024, a cui replica: &#8220;Nessuno mi ha chiesto alcuna spiegazione. Nemmeno quelli della lista a cui ho contribuito a far prendere più del 4 percento e che ora siedono in Consiglio Comunale&#8221;.</p>
<p>Tutto è partito da un tweet di Lenzi uomo delle istituzioni contro &#8216;Il Fatto Quotidiano&#8217;: <strong>“<span class="css-1jxf684 r-bcqeeo r-1ttztb7 r-qvutc0 r-poiln3">Ho uno champagne in frigo, pronto per quando chiuderà, sommersa dai debiti, la fogna del @fattoquotidiano, </span><span class="css-1jxf684 r-bcqeeo r-1ttztb7 r-qvutc0 r-poiln3">laboratorio di abiezione morale, allevamento di trogloditi, verminaio del nulla”.</span></strong></p>
<p>Partendo da quel tweet di Lenzi uomo delle istituzioni contro il giornale diretto da Travaglio e andando a cercare tra i tweet postati dall&#8217;ancora assessore alla cultura, nella libertà di manifestazione del suo pensiero emergono termini  come &#8220;<strong>frociaggine</strong>&#8220;. Oppure post come &#8216;Ogni giorno è la giornata mondiale di qualcosa. Oggi, per esempio, è HSP world day, la giornata dedicata alle <strong>persone &#8220;altamente sensibili&#8221;. Me ne fregasse qualcosa&#8221;</strong></p>
<p><strong>Simone Lenzi </strong>nel suo puntare il dito &#8220;Mi dimetto perché <strong>alla sinistra,</strong> che avevo visto sin qui come la roccaforte di ogni libertà, <strong>la libertà più autentica non interessa affatto&#8221;</strong> dimentica che lui, assessore in giunta di centrosinistra, con una sinistra &#8220;che avevo visto sin qui come la roccaforte di ogni libertà&#8221; <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/editoriale/livorno-un-niet-a-orsini-che-sa-di-censura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>nell&#8217;aprile 2022 non si dichiarò contrario al no del Teatro Goldoni al professor Alessandro Orsini e al suo monologo sulla guerra in Ucraina. </strong></a></p>
<p>E, nel definire il giornale diretto da Travaglio &#8220;Fatto putiniano&#8221;, in Consiglio Comunale Lenzi uomo delle istituzioni assessore alla cultura anche con delega alla Fondazione Goldoni tuonò: &#8220;A titolo personale <strong>Orsini è un propagandista di Putin</strong> e a me non dispiace che non lo si veda a teatro. <strong>A titolo personale</strong> non mi piace l’idea che si facciano spettacoli a pagamento speculando su una tragedia. A titolo personale io a quello spettacolo non ci sarei andato”.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Caso Lenzi a Livorno: il &#8216;canto libero&#8217; di un ex assessore Non se n&#8217;è andato senza sbattere la porta Simone Lenzi, che ha chiuso per qualche tweet di troppo il suo secondo mandato di assessore alla cultura nella giunta bis di centrosinistra del sindaco Luca Salvetti. Rivendicando Lenzi, scrittore, sceneggiatore, cantante dei Virginiana Miller, ma [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 11 Oct 2024 16:27:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 11 Oct 2024 16:27:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sindaco di Cecina, droga e diritto di rientrare</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>CECINA &#8211; Sindaco di Cecina, droga e diritto di rientrare.</p>
<p>Dunque Samuele Lippi, Pd, vorrebbe rientrare alla guida del Comune di Cecina.</p>
<p>Cittadina con nemmeno 30mila abitanti nella provincia livornese balzata alla ribalta nazionale grazie alla performance di Lippi, fermato con cocaina.</p>
<p>Lippi, sindaco a chiusura del secondo mandato 2019-2024, essendo ancora sindaco, ha tutto il diritto di rientrare. Visto che non si è dimesso. Continuando così, non dimettendosi, a percepire i suoi 4.140 euro mensili lordi di indennità di carica soldi pubblici dei suoi cittadini.</p>
<p>Dichiarando così, di fatto, cessato il suo <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/primo-piano/sindaco-di-cecina-sono-guarito-dalla-cocaina-convoco-la-giunta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>&#8216;temporaneo impedimento&#8217;.</strong></a> Quello con cui tre mesi fa Lippi lasciò le sue funzioni alla guida del Comune di Cecina al vicesindaco Costantino. Quello necessario, disse Lippi stesso, per affrontare il suo percorso di recupero. &#8220;<strong>Il tempo che ci vorrà non è delineato</strong> e sarà legato a quello di cui ho bisogno”.</p>
<p>Ebbene, nel, per il momento, silenzio del<a href="https://www.pdtoscana.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong> Pd,</strong></a>  per Lippi il tempo sembra essere delineato. Un tempo record con cui il sindaco di Cecina si sarebbe disintossicato. Termine appropriato, stando a quanto dichiarato dall&#8217;opposizione in Consiglio Comunale a Cecina il 24 luglio scorso: &#8220;Tutti lo sapevano a Cecina. Come consiglieri di opposizione abbiamo vissuto nell’impossibilità di dare voce a ciò che sapevamo e che sapeva tutta Cecina”.</p>
<p>Tutti lo sapevano, secondo l&#8217;opposizione. Ma nessuno dell&#8217;opposizione ha presentato mozione di sfiducia. Avrebbe dovuto presentarla il Pd? Dovrebbe dimettersi l&#8217;intero Consiglio Comunale?</p>
<p>Il Pd come intende muoversi? Sta convincendo Lippi a terminare il mandato lontano da Palazzo Comunale o dovrà prepararsi a un suo rientro con dichiarazioni di circostanza?</p>
<p>Ora, il piano umano e morale francamente nella questione Lippi non interessa. Interessa solo il piano istituzionale, trattandosi di un sindaco.</p>
<p>Lippi ha l&#8217;opportunità di uscire di scena senza dimettersi, anche continuando a percepire l&#8217;indennità di sindaco. Per quale motivo vuole rientrare, riteniamo probabilmente creando qualche imbarazzo nel suo stesso partito,  al di là del fatto che sia suo diritto rientrare in quanto sindaco in carica? Davvero è opportuno un suo rientro per Cecina?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p></p>
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                <excerpt><![CDATA[CECINA &#8211; Sindaco di Cecina, droga e diritto di rientrare. Dunque Samuele Lippi, Pd, vorrebbe rientrare alla guida del Comune di Cecina. Cittadina con nemmeno 30mila abitanti nella provincia livornese balzata alla ribalta nazionale grazie alla performance di Lippi, fermato con cocaina. Lippi, sindaco a chiusura del secondo mandato 2019-2024, essendo ancora sindaco, ha tutto [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 17 Oct 2023 15:48:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 17 Oct 2023 15:48:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Cingolani indagato e Aia Solvay a Rosignano. Con miraggio caraibico Spiagge Bianche</title>
                <link>https://ct.citycomm.it/provincia/editoriale/cingolani-indagato-e-aia-solvay-a-rosignano-con-miraggio-caraibico-spiagge-bianche/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Cingolani indagato e Aia Solvay a Rosignano. Con miraggio caraibico Spiagge Bianche.</p>
<p>Quell&#8217;Aia, Autorizzazione integrata ambientale, rinnovata dall&#8217;allora ministro <strong>Cingolani</strong> nel gennaio 2022 per altri dodici anni anni alla multinazionale belga Solvay stabilimento di Rosignano, in provincia di Livorno, scatenò non poche polemiche.</p>
<p><strong>Solvay</strong> con scarichi in mare nel miraggio caraibico <strong>Spiagge Bianche.</strong> Le finte caraibiche Spiagge Bianche che richiamano turisti da ogni dove. Alla faccia di un divieto permanente di stazionamento e balneazione.</p>
<p>Roberto Cingolani, ex ministro Governo Draghi, poi c<a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/piombino-rigassificatore-cingolani-rimane-come-advisor-energia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>onsigliere per l&#8217;energia col Governo Meloni,</strong></a> quindi <a href="https://www.leonardo.com/it/press-release-detail/-/detail/09.05.2023-leonardo-the-board-of-directors-appoints-roberto-cingolani-as-chief-executive-officer-and-general-manager-lorenzo-mariani-as-co-general-manager-and-confers-certain-powers-on-chairman-stefano-pontecorvo" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>amministratore delegato di Leonardo</strong></a>, è indagato per abuso di ufficio per fatti che fanno riferimento a quell&#8217;Aia, scrive Il Sole 24 Ore. Contestualmente la Procura di Roma ha provveduto alla richiesta di archiviazione.</p>
<p>L’atto prevede, per l’ex ministro, la facoltà di presentare memorie, o di chiedere di essere ascoltato, al collegio per i reati ministeriali del Tribunale di Roma.</p>
<p>Un rinnovo Aia, quello dell&#8217;ex ministro Cingolani, che provocò polemiche al punto che il <a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/comunicato-aia-2022-solvay" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>ministero Transizione Ecologica di cui era titolare con il Governo Draghi emise un comunicato in data 1 febbraio 2022</strong>  </a> precisando &#8220;la revisione dell’AIA è stata disposta dal precedente governo nel marzo 2018 ben prima che si costituisse il Ministero della Transizione Ecologica e che il professor Roberto Cingolani diventasse ministro&#8221;.</p>
<p>Cingolani indagato e Aia Solvay a Rosignano. Quel rinnovo Aia sarebbe stato anticipato di cinque anni rispetto alla scadenza a Solvay  stabilimento di Rosignano, il primo insediamento di Solvay in Italia, nato nel 1912.</p>
<p><strong>Solvay</strong> con comunicato commentò quel rinnovo, &#8220;conferma che lo Stabilimento Solvay di Rosignano è <strong>assolutamente in regola</strong> per proseguire con la produzione di soda in sicurezza per i prossimi 12 anni&#8221;.</p>
<p>Aggiungendo: &#8220;Il rinnovo del permesso di Solvay a Rosignano conferma anche la quantità totale di <a href="https://www.solvay.it/articolo/rinnovata-lautorizzazione-allo-stabilimento-di-rosignano" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external">s<strong>olidi sospesi che è possibile scaricare in mare. Questa quantità corrisponde a un massimo di 250.000 tonnellate all&#8217;anno</strong>,</a> come autorizzato in precedenza, e rientra nella portata definito come &#8216;BAT. Nell’ambito dell’impegno continuo nell’ottimizzare l’efficienza e la sostenibilità delle proprie operazioni, Solvay si è impegnata ulteriormente nella ricerca di nuove soluzioni tecniche, per ridurre la quantità dei solidi sospesi prodotti o scaricati in mare e a riportare le proprie conclusioni alle Autorità&#8221;.</p>
<p>Solvay non è un&#8217;azienda qualsiasi a Rosignano Solvay.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;azienda che col suo insediamento nel 1912 ha dato il via, dandole poi anche il nome, alla cittadina. Con Ernest Solvay sull&#8217;esempio di altre città in Europa. Uno dei primi esempi di città giardino in Italia. Una cittadina cresciuta intorno alla fabbrica che ancora oggi dà il via a ogni giornata con la tradizionale sirena. Un legame molto forte tra Solvay e cittadina non solo economico, ma nel tempo urbanistico, architettonico, storico, sociale.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/livorno/economia/piombino-cingolani-sicurezza-nazionale-dipende-da-rigassificatore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Cingolani ministro  è stato tra i più accesi sostenitori del rigassificatore nel porto di Piombino</strong></a> da cui, disse un anno fa, dipendeva la sicurezza nazionale.</p>
<p>Nel marzo 2022, scrisse Ansa, &#8220;<b>il f</b>ondo Bluebell Capital Partners ha presentato ricorso al Tar della Toscana per l&#8217;annullamento del decreto emesso il 20 gennaio 2022 dall&#8217;allora ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani che ha rinnovato ed esteso l&#8217;autorizzazione integrale ambientale (AIA) dello stabilimento Solvay a Rosignano&#8221;.</p>
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<p>&nbsp;</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Cingolani indagato e Aia Solvay a Rosignano. Con miraggio caraibico Spiagge Bianche. Quell&#8217;Aia, Autorizzazione integrata ambientale, rinnovata dall&#8217;allora ministro Cingolani nel gennaio 2022 per altri dodici anni anni alla multinazionale belga Solvay stabilimento di Rosignano, in provincia di Livorno, scatenò non poche polemiche. Solvay con scarichi in mare nel miraggio caraibico Spiagge Bianche. Le finte [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 23 Aug 2023 15:21:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Aug 2023 15:21:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sindaco di Cecina con cocaina, caso imbarazzante. Anche in Consiglio Comunale</title>
                <link>https://ct.citycomm.it/provincia/editoriale/sindaco-di-cecina-con-cocaina-caso-imbarazzante-anche-in-consiglio-comunale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Sindaco di Cecina con cocaina</strong>, caso imbarazzante. Anche in Consiglio Comunale.</p>
<p>Nessuna<strong> mozione di sfiducia</strong> verso il <strong>sindaco Samuele Lippi,</strong> Pd, fermato con dose di cocaina.</p>
<p>In un Consiglio Comunale andato in scena lunedì 24 luglio pomeriggio pochi giorni dopo il <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/politica/sindaco-lippi-temporaneo-impedimento-al-suo-posto-il-vicesindaco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>&#8216;temporaneo impedimento&#8217; con cui Samuele Lippi, Pd, ha passato le funzioni di sindaco al vice Costantino.</strong></a></p>
<p>Temporaneo impedimento che non impedirà al sindaco Lippi, 51 anni, al secondo mandato 2029-2024, una vita nelle istituzioni, di continuare a percepire l&#8217;indennità di carica.</p>
<p>Che a Cecina, cittadina in provincia di Livorno di circa 28mila abitanti, ammonta a 4.140 euro mensili lordi per dodici mesi.</p>
<p>Temporaneo impedimento che, <a href="https://corrieretoscano.it/livorno/primo-piano/sindaco-lippi-lettera-al-consiglio-giunto-momento-chiudere-ogni-contatto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>è stato detto in Consiglio Comunale,</strong> </a>e lo ha detto anche lo stesso Lippi (assente) nella lettera inviata all&#8217;aula istituzionale, è legato al percorso di recupero del sindaco Lippi rispetto alla sua &#8220;vicenda personale&#8221;.</p>
<p>E dunque non si sa quanto il temporaneo impedimento andrà avanti.</p>
<p>Altamente probabile, per evidenti motivi, che andrà avanti fino a fine mandato di Lippi, che non è così lontano.</p>
<p>Dunque, insieme a solidarietà a profusione per la persona, in Consiglio Comunale a Cecina nessuna mozione di sfiducia.</p>
<p>Nei confronti di un sindaco di Cecina con cocaina che, ricordiamo, non ha fatto outing. E&#8217; stato fermato con dose di cocaina. Ne sono scaturiti gli immediati successivi passi decisi in casa Pd.</p>
<p>Mozione di sfiducia che certo non avrebbe dovuto presentare il Pd, ma l&#8217;opposizione.</p>
<p><a href="https://www.comune.cecina.li.it/categorie/istituzioni-organi-politici/consiglio-comunale" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow external" data-wpel-link="external"><strong>Opposizione a Cecina composta da Lega Salvini Premier, Forza Italia, Cecina Insieme Coalizione Centrodestra.</strong></a></p>
<p>Anche evidenziando qualcuno l&#8217;inutilità di una mozione di sfiducia di opposizione che tanto, si è detto, non avrebbe avuto i numeri della maggioranza.</p>
<p>Teoria che di per sé mette in discussione l&#8217;esistenza di qualsiasi opposizione istituzionale.</p>
<p>Si è detto perfino in aula istituzionale che &#8220;Tutti sapevano a Cecina&#8221;.</p>
<p>E che &#8220;Come consiglieri di opposizione abbiamo vissuto nell&#8217;impossibilità di dare voce a ciò che sapevamo e che sapeva tutta Cecina&#8221;.</p>
<p>Con replica Pd, da parte della presidente del Consiglio Comunale, sul filo dell&#8217;illazione rispetto ai consiglieri comunali.</p>
<p>Il Pd ha blindato col temporaneo impedimento un&#8217;amministrazione comunale che da sempre a Cecina vede vincere al voto il centrosinistra.</p>
<p>Le dimissioni di Lippi significherebbero far decadere giunta, Consiglio Comunale, con un&#8217;amministrazione comunale governata da un commissario prefettizio fino a nuove elezioni.</p>
<p>Invece Lippi rimane sindaco con temporaneo impedimento, il governo di Cecina rimane al centrosinistra che ha vinto le elezioni nel 2019 e passa nelle mani del vicesindaco.</p>
<p>E nessuno ha presentato mozione di sfiducia.</p>
<p>&nbsp;</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sindaco di Cecina con cocaina, caso imbarazzante. Anche in Consiglio Comunale. Nessuna mozione di sfiducia verso il sindaco Samuele Lippi, Pd, fermato con dose di cocaina. In un Consiglio Comunale andato in scena lunedì 24 luglio pomeriggio pochi giorni dopo il &#8216;temporaneo impedimento&#8217; con cui Samuele Lippi, Pd, ha passato le funzioni di sindaco al [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 25 Jul 2023 14:26:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 25 Jul 2023 14:26:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Moby Prince, si vari subito la terza Commissione Parlamentare d’inchiesta</title>
                <link>https://ct.citycomm.it/provincia/editoriale/moby-prince-si-vari-subito-la-terza-commissione-parlamentare-dinchiesta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Trentadue anni sono tanti. Specialmente quando sarebbero bastati pochi mesi per arrivare a definire una fotografia della tragedia di cui sono state vittime <strong>140 persone</strong> sul traghetto <strong>Moby Prince</strong> Livorno &#8211; Olbia in fiamme la sera del 10 aprile 1991.</p>
<p>140 persone, circa metà componenti di equipaggio, morte davanti al porto di Livorno.</p>
<p>E questo l&#8217;ha detto con chiarezza la seconda <strong>Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta</strong>, quella della precedente legislatura, con il presidente Andrea Romano, livornese, deputato uscente. L&#8217;ha detto con chiarezza il 15 settembre 2022 quando ha reso noto per la prima volta, insieme ai vicepresidenti Pittalis e Potenti, livornese, che &#8220;lo scenario più vero&#8221; di quella sera vede la Moby Prince costretta a una virata a sinistra improvvisa. Una manovra d&#8217;emergenza per evitare &#8220;l&#8217;<strong>improvvisa comparsa di una terza nave&#8221;.</strong></p>
<p>Finendo così contro la Agip Abruzzo &#8220;che si trovava in un punto in cui non doveva trovarsi ed era avvolta da vapore acqueo. Inoltre era <strong>invisibile</strong> al Moby Prince perché colpita da black out&#8221;. Della terza misteriosa nave &#8220;non è stato possibile accertare identità perché i lavori si sono interrotti per fine anticipata legislatura. E&#8217; un compito che affidiamo alla magistratura e a chi in Parlamento verrà nella prossima legislatura&#8221;.</p>
<p>Questo ha lasciato la seconda Commissione Parlamentare d&#8217;inchiesta per il lavoro di una terza Commissione Parlamentare d&#8217;inchiesta nella nuova legislatura.</p>
<p>Che ancora non c&#8217;è.</p>
<p>E per la quale potrebbe essere trait d&#8217;union Manfredi Potenti, vicepresidente livornese della seconda Commissione Parlamentare, deputato uscente ed eletto senatore alle politiche 2022.</p>
<p>Non è in Parlamento nell&#8217;attuale legislatura il livornese Andrea Romano, presidente della seconda Commissione.</p>
<p>E&#8217; urgente venga concluso il lavoro della Commissione presieduta da Romano. Non solo per dare un nome a quella terza nave che Romano ha ipotizzato &#8220;ma posso solo ipotizzare&#8221; potesse fare <strong>bunkeraggio clandestino.</strong></p>
<p>Ma anche per approfondire il perché del &#8220;ritardo per non dire assenza soccorsi sui quali ritengo vadano fatti ancora approfondimenti&#8221; ha detto il deputato sardo Pietro Pittalis, con Potenti vicepresidente della Seconda Commissione. Lasciando il testimone a una terza Commissione &#8220;a cui lasciamo elementi per poter lavorare. L&#8217;auspicio è che la Commissione parta subito con avvio legislatura&#8221;.</p>
<p>La prima Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta presieduta dal senatore Lai (commissione varata in Senato. La seconda, presieduta da Romano, varata alla Camera), arrivò alla conclusione di non concordare con le risultanze cui era pervenuta l&#8217;autorità giudiziaria in esito ai vari procedimenti che riguardarono la tragedia.</p>
<p>Romano: &#8220;La prima Commissione ha concluso che molte delle vittime erano sopravvissute a lungo, anche fino alla mattina 11 aprile, e questo grazie al comportamento eroico dei componenti dell&#8217;equipaggio. I soccorsi non furono né tempestivi né efficaci. <strong>Chi doveva occuparsi del soccorso pubblico abdicò ai propri doveri</strong>. La Commissione del Senato dissente dalla condotta colposa avuta dal comando del traghetto che non fu né negligente, né imprudente, né distratto. E dunque gli <strong>elementi su cui si è basata autorità giudiziaria non erano veri&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;La visibilità quella notte era buona se non ottima, il mare calmo, c&#8217;era una leggera brezza e la corrente marina era ininfluente. Abbiamo <strong>documenti nuovi,</strong> i file di ricognizione satellitare fatta da servizio geologico statunitense che ha desecretato questi file solo nel 2018. Affermiamo con certezza che Agip si trovava in un punto in cui non si doveva trovare. Un punto di non ancoraggio&#8221;.</p>
<p>Una Moby Prince in perfetta efficienza, &#8220;non c&#8217;era alcuna avaria&#8221;, in cui l&#8217;esplosione è avvenuta dopo la collisione con Agip Abruzzo.</p>
<p>La seconda Commissione Parlamentare d&#8217;inchiesta ha chiesto foto satellitari ad altri Stati. La <strong>Russia</strong> non le ha fornite &#8220;dicendo che non ne dispone. Risposta per me non convincente&#8221;, il commento di Romano. Che ha detto di più parlando di un accordo assicurativo redatto due mesi dopo la strage tra <strong>Eni e Navarma</strong> allora proprietaria di Moby Prince. &#8220;Io lo definisco accordo di non belligeranza (segreto) tra soggetti consapevoli di avere responsabilità ben diversa da quella che emergeva subito dopo strage&#8221;. Appellandosi Romano a Eni perché metta a disposizione di una terza Commissione Parlamentare, della magistratura dei familiari delle vittime, sia &#8220;il cosiddetto accordo assicurativo&#8221; sia una relazione interna. &#8220;A Eni abbiamo chiesto la relazione interna che con ogni probabilità fu redatta. Non ci è stata trasmessa&#8221;.</p>
<p>Per Livorno la strage del Moby Prince è una ferita aperta. Il Comune di Livorno da sempre mantiene alta la memoria perché mai cali l&#8217;attenzione su una tragedia ancora senza verità e senza giustizia. E la mantengono alta per primi gli stessi familiari delle 140 vittime.</p>
<p>Ma adesso si chiuda rendendo note le responsabilità vere.</p>
<p>Producendo i documenti di cui si è in possesso.</p>
<p>Chi c&#8217;era quella sera in mare con la Moby Prince.</p>
<p>Perché si trovava lì.</p>
<p>E soprattutto cosa è accaduto davvero con i soccorsi.</p>
<p>Per quale motivo 140 civili sono morti davanti a un porto.</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Trentadue anni sono tanti. Specialmente quando sarebbero bastati pochi mesi per arrivare a definire una fotografia della tragedia di cui sono state vittime 140 persone sul traghetto Moby Prince Livorno &#8211; Olbia in fiamme la sera del 10 aprile 1991. 140 persone, circa metà componenti di equipaggio, morte davanti al porto di Livorno. E questo [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 11 Apr 2023 14:43:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 11 Apr 2023 14:43:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Livorno porto sicuro, solidale ed efficiente. La lezione della Toscana</title>
                <link>https://ct.citycomm.it/provincia/editoriale/livorno-porto-sicuro-solidale-ed-efficiente-la-lezione-della-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>E così <strong>Livorno</strong> ha ricevuto dal <strong>Governo Meloni</strong> l&#8217;imprimatur di <strong>porto sicuro</strong>.</p>
<p>E Livorno porto sicuro non solo non si è fatta trovare impreparata.</p>
<p>Ma alla <strong>vigilia di Natale</strong> ha dato all&#8217;<strong>Europa</strong> con tutta la Toscana una <strong>lezione di grande efficienza organizzativa e di sinergia istituzionale.</strong></p>
<p>Sia in termini di prima accoglienza.</p>
<p>Sia in termini di smistamento dei 250 migranti profughi approdati, con le destinazioni già predisposte per adulti e minori.</p>
<p>Due navi ong assegnate dal Ministero dell&#8217;Interno per la prima volta di Livorno porto sicuro.</p>
<p><strong>Life Support</strong> di Emergency, arrivata in banchina giovedì 22 dicembre, con 142 migranti, una donna in stato di gravidanza e due bambini piccolissimi.</p>
<p>E <strong>Sea Eye 4</strong>, arrivata al molo venerdì 23 dicembre con 108 migranti.</p>
<p>In entrambe le navi a bordo adulti e minori non accompagnati.</p>
<p>Una <strong>task force</strong> organizzativa che ha visto insieme il Comune capitanato dal sindaco <strong>Luca Salvetti.</strong></p>
<p>La <strong>Prefettura</strong> capitanata dal prefetto Paolo D&#8217;Attilio.</p>
<p>Le <strong>forze dell&#8217;ordine.</strong></p>
<p>La <strong>Regione Toscana</strong>, in banchina a seguire le operazioni gli assessori Monia Monni e Serena Spinelli con il consigliere regionale livornese Francesco Gazzetti.</p>
<p>Tutta la perfetta macchina della <strong>Protezione Civile regionale</strong> che in poche ore ha allestito il villaggio di prima accoglienza, con la parte sanitaria, i pasti caldi, indumenti, giocattoli per i bimbi.</p>
<p>Una gestione, va sottolineato, in modalità molto sobria.</p>
<p>Una gestione che vede i <strong>minori</strong> rimanere in Toscana.</p>
<p>Accolti a Livorno, sindaco Pd, e a Piombino, sindaco FdI, dove il prefetto ha aperto un Cas, Centro accoglienza straordinaria, per ospitarli.</p>
<p>Come a ogni sbarco di migranti, non sono mancate le polemiche.</p>
<p>E ognuno la pensi come crede.</p>
<p>Magari anche facendosi un viaggetto in Libia per avere elementi più completi di riflessione.</p>
<p>Anche in compagnia di Marco <strong>Minniti</strong>, ministro dell&#8217;Interno col Governo <strong>Gentiloni</strong> (attuale commissario europeo), che meglio può illustrare il suo accordo <strong>Italia &#8211; Libia</strong> siglato nel 2017.</p>
<p>Quel<strong> Memorandum d&#8217;Intesa</strong> definito da <strong>Amnesty International</strong>: &#8220;Un accordo che da ormai 5 anni ha conseguenze drammatiche sulla vita di migliaia di donne, uomini e bambini migranti e rifugiati. Dal 2017 ad ottobre 2022 quasi 100.000 persone sono state intercettate in mare dalla guardia costiera libica e riportate forzatamente in Libia, un Paese che non può essere considerato sicuro&#8221;.</p>
<p>Memorandum rinnovato con il Governo Meloni a inizio novembre scorso.</p>
<p>Sulla questione migranti la premier Meloni a &#8216;Porta a Porta&#8217; giovedì 22 dicembre ha detto che vanno fermate le partenze.</p>
<p>Certo nell&#8217;ognuno la pensi come crede c&#8217;è un aspetto che emerge incontrovertibile: la risposta di una città, Livorno porto sicuro, e di un&#8217;intera regione, la Toscana.</p>
<p>Risposta solidale senza sbavature organizzative.</p>
<p><strong>Il sindaco Salvetti un sassolino</strong> ha voluto toglierselo.</p>
<p>&#8220;Già tre anni fa abbiamo affermato che  Livorno era un porto aperto, sicuro, disponibile ad accogliere e aiutare chi era in difficoltà in mare. All&#8217;epoca ci fu detto in tono polemico che eravamo disposti ad ospitare &#8220;le <strong>navi dei pirati Ong</strong>&#8220;. Quelle navi ce le hanno mandate oggi qua proprio le stesse persone che all&#8217;epoca ci attaccavano.</p>
<p>Noi siamo gli stessi di tre anni fa. Qualcuno invece ha cambiato idea&#8221;.</p>
<p>Intanto Livorno e la Toscana hanno dato una grande lezione a tutta l&#8217;Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[E così Livorno ha ricevuto dal Governo Meloni l&#8217;imprimatur di porto sicuro. E Livorno porto sicuro non solo non si è fatta trovare impreparata. Ma alla vigilia di Natale ha dato all&#8217;Europa con tutta la Toscana una lezione di grande efficienza organizzativa e di sinergia istituzionale. Sia in termini di prima accoglienza. Sia in termini [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 23 Dec 2022 14:58:00 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 23 Dec 2022 14:58:00 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Con Elly Schlein il Pd scende dal piedistallo. Vantaggio Bonaccini</title>
                <link>https://ct.citycomm.it/provincia/editoriale/con-elly-schlein-il-pd-scende-dal-piedistallo-vantaggio-bonaccini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Il tour di <strong>Elly Schlein in Toscana</strong> ha fatto il tutto esaurito nei circoli Pd di Livorno, Pisa, Firenze Siena.</p>
<p>Ma Stefano <strong>Bonaccini</strong>, con cui Schlein ha governato da vice presidente la Regione Emilia Romagna prima dell&#8217;elezione alla Camera col voto del 20 settembre, indipendente in lista Pd, è al momento <strong>nettamente in vantaggio per la leadership della segreteria nazionale Pd</strong> del dopo <strong>Letta.</strong></p>
<p>L&#8217;ultimo sondaggio realizzato da Emg dà al presidente Emilia Romagna il 45% dei consensi contro il 25% di Schlein. Per la terza candidata, la deputata Paola De Micheli, 9%.</p>
<p>Una candidatura, quella di De Micheli, che, senza nulla togliere alla deputata, sembra in campo per togliere una percentuale a uno degli altri due candidati, come nella tradizione Pd.</p>
<p>Il 6% del sondaggio vorrebbe un altro candidato e il 15% non risponde.</p>
<p>Mentre intanto, dicono sempre gli ultimi sondaggi, rilevazione Radar Swg, <strong>il Pd affonda al 14,7%</strong>. Con FdI primo a 30,6 seguito dal Movimento Cinque Stelle al 17,4%<strong>. </strong></p>
<p>In queste candidature è evidente la questione della <strong>rappresentanza femminile</strong><strong>.</strong></p>
<p>Con Letta, è l&#8217;unico mea culpa che si attribuisce il segretario pisanoper il ko Pd elettorale del 20 settembre, la rappresentanza femminile Pd in Parlamento è <strong>crollata.</strong></p>
<p>E quindi ben venga in casa Pd una doppia candidatura femminile per la leadership nazionale dem.</p>
<p>Che però rischia di rivelarsi solo un&#8217;<strong>operazione di facciata.</strong></p>
<p>Ci provò la senese <strong>Rosy Bindi</strong>, ex ministro, a scalare il Pd.</p>
<p>Ma, come racconta lei stessa, &#8220;<strong>Il Pd è maschilista&#8221;.</strong></p>
<p>Schlein però ci crede. E si sta muovendo con passione. Sta cogliendo l&#8217;opportunità.</p>
<p>Anche <strong>strizzando l&#8217;occhio a Conte.</strong></p>
<p>Perché comunque, anche se non fosse lei il nuovo segretario Pd, a oggi rappresenterebbe il 25% del Pd.</p>
<p>A oggi. In prospettiva di un possibile incremento consensi.</p>
<p><strong>Possibile</strong> come il movimento di Civati a cui la ex eurodeputata aveva aderito lasciando il Pd di <strong>Renzi</strong> definito da lei &#8220;troppo a destra&#8221;.</p>
<p>Bonaccini porta con sé il sindaco di Firenze <strong>Nardella</strong> e molti sindaci big a cui Nardella, che ha preferito non candidarsi in prima persona, ha fatto un appello.</p>
<p>Come fece con l&#8217;appello dei sindaci per Draghi sempre premier.</p>
<p><strong>Bonaccini</strong> si è presentato a Firenze su un bel palco accanto a Nardella.</p>
<p>Schlein ha <strong>scatenato entusiasmo</strong> a <strong>Livorno</strong>. Per lei con il sindaco Salvetti, il coordinatore provinciale Pd Franchi, il consigliere regionale Gazzetti.</p>
<p>Livorno non è una piazza Pd qualsiasi.</p>
<p>E&#8217; la piazza Pd che per la prima volta ha <strong>perso contro il centrodestra</strong> il 20 settembre.</p>
<p>Con Letta sul palco in campagna elettorale a Livorno alla vigilia del voto.</p>
<p>Con Elly Schlein il Pd può scendere dal piedistallo su cui si è consolidato in questi anni scollandosi sempre più dalla realtà sociale.</p>
<p>Perdendo voti su voti.</p>
<p>A Livorno, <strong>Conte docet</strong>, a differenza della modalità perdente del Pd targato Letta, Schlein <strong>non è salita su un palco.</strong></p>
<p>E&#8217; rimasta insieme al <strong>popolo Pd</strong> che ha affollato i circoli.</p>
<p>Intanto Schlein chiama il dialogo con Conte.</p>
<p>Cercando di ricucire la strategia palesemente perdente già in partenza del Pd targato Letta di non alleanza elettorale coi <strong>Cinque Stelle</strong> del 20 settembre.</p>
<p>&nbsp;</p></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il tour di Elly Schlein in Toscana ha fatto il tutto esaurito nei circoli Pd di Livorno, Pisa, Firenze Siena. Ma Stefano Bonaccini, con cui Schlein ha governato da vice presidente la Regione Emilia Romagna prima dell&#8217;elezione alla Camera col voto del 20 settembre, indipendente in lista Pd, è al momento nettamente in vantaggio per [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 20 Dec 2022 15:27:27 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 20 Dec 2022 15:27:27 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Politiche 2022 e gas alle stelle. Export ancora boom. Piombino resiste</title>
                <link>https://ct.citycomm.it/provincia/editoriale/politiche-2022-e-gas-alle-stelle-export-ancora-boom-piombino-resiste/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>La situazione gas è drammatica</strong>, ma sembra non essere colta appieno nella sua drammaticità dai politici uscenti e aspiranti rientranti responsabili più o meno tutti col <strong>Governo Draghi di misure</strong> a quanto pare rivelatesi non sufficientemente adeguate nel contrastare i costi in aumento a dismisura.</p>
<p><strong>Aziende e commercianti sono in ginocchio e hanno come unica prospettiva la chiusura dell&#8217;attività.</strong></p>
<p>Le f<strong>amiglie delle bollette alle stelle se ne accorgeranno in inverno</strong>.</p>
<p><strong>Eppure anche a luglio 2022 l&#8217;Italia ha messo a segno il  record di esportazione gas all&#8217;estero.</strong></p>
<p><strong>Dati freschi di pubblicazione sul sito web del Mite.</strong></p>
<p>Luglio 2022 ha <strong>esportato il 175,3% in più di gas</strong> rispetto a luglio 2021.</p>
<p>Con dati gennaio &#8211; luglio 2022 piena guerra Ucraina che rendicontano il <strong>359,1% in più di gas esportato all&#8217;estero dall&#8217;Italia</strong> rispetto a luglio 2021.</p>
<p>In Italia tiene banco <strong>la Toscana con il caso Piombino. </strong></p>
<p><strong>Piombino, Medaglia d&#8217;Oro alla Resistenza, resiste. </strong></p>
<p>Da un lato un territorio sempre più in rivolta che non vuole nel <strong>piccolo porto</strong> in cui fanno su e giù i traghetti per l&#8217;Elba il Golar Tundra, 3<strong>00 metri di nave metaniera larga 40 metri presentata indispensabile dal Governo Draghi, e quindi da quasi tutti i partiti, per risolvere l&#8217;emergenza gas.</strong></p>
<p><strong>Che non è chiaro in cosa consista, visto il boom export dell&#8217;Italia 2022.</strong></p>
<p><strong>E dunque per quale motivo i costi in bolletta volino.</strong></p>
<p>Emergenza gas che sarebbe imputabile alla Russia.</p>
<p>A cui l&#8217;Italia, Governo Draghi, ha applicato le celebri sanzioni.</p>
<p>E che alla Russia ha voltato le spalle inviando (<strong>con soldi pubblici</strong>) le armi in Ucraina.</p>
<p>Anche facendo <strong>visite rassicuranti</strong> sugli aiuti (con soldi pubblici) a <strong>Zelensky</strong>: da <strong>Draghi a Di Maio passando da Nardella.</strong></p>
<p><strong>Sullo sfondo gli Stati Uniti.</strong></p>
<p>Rigassificatore che non vuole per primo il <strong>sindaco Francesco Ferrari,</strong> mentre il suo partito Fratelli d&#8217;Italia ha dichiarato di essere favorevole.</p>
<p>Ma che <strong>senza passare dalla Via,</strong> Valutazione impatto ambientale, che non è un dettaglio, <strong>Giani</strong> commissario straordinario incaricato da Draghi sta conducendo in porto.</p>
<p>Quello di Piombino.</p>
<p>A <strong>Rosignano, sempre costa livornese,</strong> dopo una battaglia legale di 15 anni, amministrazione comunale <strong>Pd,</strong> il rigassificatore non è stato fatto.</p>
<p>A Piombino sta arrivando.</p>
<p>Con <strong>Snam, che ha acquistato Golar Tundra</strong> che l&#8217;istanza per tenere Golar Tundra in quel delizioso porto l&#8217;ha presentata per 25 anni. Che poi Giani tuoni &#8220;non più di tre anni&#8221;, perché sia come tuona Giani dica Snam <strong>dove va Golar Tundra</strong> passati i tre anni.</p>
<p>Si leggano i documenti.</p>
<p>E d&#8217;altra parte il <strong>Decreto Aiuti, quello non votato dal M5S</strong> con l&#8217;apriti cielo dei pro Draghi, oltre a <strong>semplificare le procedure</strong> saltando la Via  <strong>prevede 30 milioni annui per venti anni &#8220;a chi realizza impianti di rigassificazione galleggianti&#8221;. </strong></p>
<p><strong>Sempre coi soldi pubblici di cui sopra.</strong></p>
<p><strong>200 euro una tantum per determinate categorie di lavoratori nel Decreto Aiuti e 30 milioni annui per 20 anni per chi realizza rigassificatori. </strong></p>
<p>Col <strong>Decreto Aiuti bis</strong> come misure di contrasto ai rincari energetici esteso al <strong>quarto trimestre 2022</strong> l’<strong>azzeramento degli oneri generali di sistem</strong>a elettrico per tutti i contribuenti, sia le utenze domestiche e quelle non domestiche.</p>
<p>Sospesa <strong>fino al 30 aprile 2023</strong> l’efficacia di eventuali clausole contrattuali che consentono all’impresa fornitrice di <strong>modificare unilateralmente il prezzo.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;Europa ha fissato il 9 settembre il Consiglio dei ministri dell&#8217;Energia e si riparla di price cap dopo l&#8217;apertura di Berlino.</strong></p>
<p>Su cui l&#8217;Europa è in grande ritardo.</p>
<p><strong>Oggi 30 agosto 2022 il prezzo del gas è sceso sotto i 260 euro.</strong></p>
<p>E&#8217; da vedere se è un <strong>inizio di discesa</strong> o se si tratta di <strong>manovre speculative.  </strong></p>
<p>L’<strong>Unione Europea con Ursula von der Leyen</strong> ha annunciato in preparazione &#8220;un intervento di emergenza e una riforma strutturale del mercato dell’energia&#8221;.</p>
<p>Ma <strong>chi paga</strong> intanto<strong> le bollette</strong> stratosferiche che stanno seppellendo le imprese?</p>
<p>Chi pagherà le bollette delle famiglie?</p>
<p>E soprattutto <strong>perché i costi energetici sono impazziti? </strong></p>
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]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La situazione gas è drammatica, ma sembra non essere colta appieno nella sua drammaticità dai politici uscenti e aspiranti rientranti responsabili più o meno tutti col Governo Draghi di misure a quanto pare rivelatesi non sufficientemente adeguate nel contrastare i costi in aumento a dismisura. Aziende e commercianti sono in ginocchio e hanno come unica [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Editoriale</category>
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                                <pubDate>Tue, 30 Aug 2022 14:37:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 30 Aug 2022 14:37:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Italia, è record export gas 2022. E quindi il diktat Piombino?</title>
                <link>https://ct.citycomm.it/provincia/editoriale/italia-e-record-export-gas-2022-e-quindi-il-diktat-piombino/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Mentre non conosce crisi di Governo ed elezioni anticipate l&#8217;arrivo a gran velocità del <strong>rigassificatore Golar Tundra nel porto di Piombin</strong>o nonostante ci sia un intero territorio in rivolta, l&#8217;<strong>Italia registra il boom di esportazioni di gas.</strong></p>
<p>Addirittura <strong>record di esportazioni di gas di sempre nei primi sei mesi 2022 che non ha pari negli anni passati.</strong></p>
<p>I <strong>dati li pubblica lo stesso Ministero della Transizione Ecologica</strong>.</p>
<p>Quello che col <strong>ministro uscente Cingolani</strong> si premura di raccomandare al suo successore che &#8220;<strong>La sicurezza nazionale passa da Piombino&#8221; e senza rigassificatore a Piombino &#8220;Sarà emergenza energetica&#8221;.</strong></p>
<p>E allora, mentre <strong>le bollette aumentano a dismisura</strong> a causa, così si dice, della <strong>guerra in Ucraina</strong>, con scenari dipinti talmente preoccupanti da indurre lo stesso attuale <strong>premier per gli affari correnti Draghi</strong> il 20 luglio mentre  chiede la fiducia in Senato a non dimenticarsi nel suo discorso di Piombino &#8220;<strong>Dobbiamo accelerare l’installazione dei rigassificatori a Piombino e a Ravenna&#8221;, </strong>l&#8217;<strong>Italia il gas lo vende all&#8217;estero con numeri record.</strong></p>
<p>L&#8217;ultimo <strong>report pubblicato dal Mite relativo a gennaio &#8211; giugno 202</strong>2, dati accessibili a chiunque, basta accedere al sito Mite, <strong>rendiconta che in questi sei mesi sono stati venduti all&#8217;estero 1.836 milioni di metri cubi equivalenti (smc) di gas, pari al 398,1% in più di gennaio &#8211; giugno 2021</strong>, <strong>quando la guerra in Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022, non c&#8217;era.</strong></p>
<p>Tra g<strong>ennaio e maggio 2022 addirittura rispetto allo stesso periodo 2021 è stato esportato il 476,6% in più.</strong></p>
<p>Per avere <strong>riferimenti più dettagliati, è lo stesso Ministero a fornirli</strong>, n<strong>el 2021 da gennaio a dicembre, quindi nei dodici mesi complessivi pre guerra Ucraina, l&#8217;Italia ha venduto all&#8217;estero 1.543 milioni di smc.</strong></p>
<p>Nel <strong>2020 nei dodici mesi complessivi da gennaio a dicembre sono stati esportati 316 milioni di metri cubi</strong>.</p>
<p>Nel <strong>2019, nei 24 mesi pre guerra Ucraina, nei dodici mesi da gennaio a dicembre 2019 esportati 325 milioni</strong>.</p>
<p><strong>Da gennaio a giugno 2022, in soli sei mesi, il gas esportato è dunque di 1.836 milioni smc</strong>.</p>
<p>Di cui <strong>180 milioni  a gennaio 2022 (110 milioni gennaio 2021), prima della guerra e 145 nel febbraio 2022 (46 milioni febbraio 2021)</strong>.</p>
<p>Poi <strong>dopo il via alla guerra in Ucraina, a marzo 2022 l&#8217;Italia ha esportato 583 milioni a marzo 2022 (24 milioni marzo 2021), 302 milioni aprile 2022 (41 aprile 2021), 257 milioni maggio 2022 (33 maggio 2021) e 369 milioni giugno 2022 (114 giugno 2021).</strong></p>
<p>Intanto mentre l&#8217;Italia registra il record di vendite gas all&#8217;estero, <strong>Eugenio Giani, presidente Regione Toscana va avanti con la procedura per il rigassificatore a Piombino, per il quale è commissario straordinario incaricato da Draghi</strong>.</p>
<p>E, documenti pubblicati da Regione Toscana, nell&#8217;atto &#8220;<strong>Emergenza gas</strong> incremento della capacità di rigassificazione: Fsru Piombino e collegamento alla rete nazionale gasdotti presentato da Snam Fsru Italia srl&#8221; viene emesso <strong>avviso pubblico</strong> per le <strong>aree interessate a Piombino da esproprio e/o occupazione temporanea.</strong></p>
<p><strong>C&#8217;è fretta, tanta fretta di far arrivare Golar Tundra nel porto di Piombino mentre l&#8217;Italia registra vendite record di gas all&#8217;estero.</strong></p>
<p><strong>Talmente tanta fretta</strong> che, mentre Giani tuona a Snam &#8220;con me commissario mai 25 anni nel porto di Piombino, al massimo tre anni&#8221;, <strong>la stessa Snam non sa ancora dove andrà Golar Tundra dal terzo anno e un giorno in poi.</strong></p>
<p>Tanto che<strong> con lettera del 15 luglio 2022 inviata anche a Cingolani e al sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri Garofoli, Snam, a cui Golar Tundra è costata 330 milioni di euro, con l&#8217;ad Stefano Venier scrive</strong>: &#8220;Le <strong>stringenti scadenze temporali</strong> previste dalle disposizioni legislative in essere<strong> non ci hanno permesso la presentazione di una proposta progettuale comprensiva anche del sito per la successiva ubicazione offshore  della Fsru&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>&#8220;Snam ha quindi presentato richiesta per la sola localizzazione iniziale in banchina all&#8217;interno del porto di Piombino</strong>, porto del nord del Tirreno dotato di caratteristiche tecniche ed infrastrutturali a ospitare la nave e permetterne la <strong>messa in esercizio entro la primavera 2023</strong>, <strong>depositando un&#8217;istanza della durata di complessiva di 25 anni ovvero il ciclo di vita regolatorio di un impianto di rigassificazione</strong>&#8220;.</p>
<p>Con l&#8217;impegno di Snam, nella lettera a Giani, &#8220;a individuare localizzazioni alternative che consentano di minimizzare la permanenza della Fsru alla banchina di Piombino&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Mentre non conosce crisi di Governo ed elezioni anticipate l&#8217;arrivo a gran velocità del rigassificatore Golar Tundra nel porto di Piombino nonostante ci sia un intero territorio in rivolta, l&#8217;Italia registra il boom di esportazioni di gas. Addirittura record di esportazioni di gas di sempre nei primi sei mesi 2022 che non ha pari negli [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 02 Aug 2022 14:09:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 02 Aug 2022 14:09:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Snam nel porto di Piombino: due anni lunghi 25</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Dunque <strong>Snam</strong> con il rigassificatore Golar Tundra i<strong>ntende rimanere nel porto di Piombino 25 anni.</strong></p>
<p>L&#8217;ha reso noto lo stesso c<strong>ommissario straordinario per il rigassificatore Eugenio Giani durante il Consiglio Comunale di Piombino</strong>, come <strong>abbiamo rendicontato nel nostro articolo di sabato 2 luglio</strong>.</p>
<p>Piombino in cui per la <strong>dipendenza del gas dalla Russia</strong> si sta giocando una partita nazionale.</p>
<p><strong>Venticinque anni. Ma non con Giani commissario,</strong> ha detto lo stesso presidente di Regione Toscana in quel Consiglio Comunale in cui il <strong>sindaco Francesco Ferrari a Giani ha chiesto di dimettersi da commissario</strong>.</p>
<p><strong>Accusandolo di non aver protetto Piombino</strong>.</p>
<p>Mentre <strong>centinaia di persone contestavano</strong> Giani: &#8220;C&#8217;è <strong>Giani commissario per il rigassificatore e Giani dice no</strong>. Io <strong>sono commissario e sia ben chiaro che la nave nel porto di Piombino più di tre anni non sta</strong>. Per questo ho accettato il ruolo dal Governo. <strong>Per questo ho accettato di essere garante per questo territorio e prendere insulti. Io rispondo ai cittadini toscani&#8221;</strong>.</p>
<p>Ne consegue che mentre Piombino protesta e dice no al rigassificatore, Snam con la Golar Tundra lunga 300 metri, larga 40, capacità di rigassificazione 5 miliardi di metri cubi annui &#8220;<strong>5 miliardi in una dipendenza di gas dalla Russia di 29&#8243;</strong>, ha ben evidenziato Giani, costo 350 milioni di dollari, starebbe nel porto toscano 25 anni.</p>
<p>Venticinque anni nel porto di Piombino sta scritto nell&#8217;istanza presentata da Snam, ha rivelato Giani in quel Consiglio Comunale. Ma non con Giani commissario.</p>
<p><strong>Con Giani commissario, ha affermato lui stesso, Snam ne rimarrebbe tre.</strong></p>
<p><strong>Che sono più dei due anni annunciati dal ministro Cingolani in un&#8217;audizione su altro dal rigassificatore in Commissione Affari Esteri il 6 aprile 2022.</strong></p>
<p>Anzi sono <strong>più di uno/due anni dichiarati</strong> da Cingolani.</p>
<p>Aprì una parentesi su Piombino in quell&#8217;audizione il ministro Cingolani su altro dal rigassificatore, si ascolti quella registrazione del 6 aprile scorso.</p>
<p>Dichiarando &#8220;Stiamo prendendo rigassificatori galleggianti di media taglia, di cinque miliardi di metri cubi che vengono ormeggiati. <strong>Su Piombino posso anticipare che l&#8217;accordo preliminare prevede che siccome una di queste navi non può occupare un molo per 20 anni perchè il porto ci perde, allora sarà ospitata per un periodo limitato di uno &#8211; due anni, il tempo di completare un po&#8217; più al largo il punto di innesco e di attacco alla tubazione.</strong> In modo da tenere queste cose galleggianti un po&#8217; lontane, <strong>non occupare spazio pregiato nel porto</strong>. Quando non servirà più sarà la prima ad andarsene. I gasdotti con opportune modifiche rimarranno nel futuro per trasportare idrogeno o altro&#8221;.</p>
<p><strong>Intanto, mentre Piombino dice no al rigassificatore anche con documento trasversale unanime del Consiglio Comunale, Ravenna, sede del secondo rigassificatore in arrivo in Italia in risposta ai tagli di gas della Russia, viene rappresentata da Bonaccini, </strong>presidente Emilia Romagna, <strong>ben felice di ospitarlo.</strong></p>
<p>Anche puntando il dito<strong> sui litigi a Piombino. Rivendicando Ravenna come &#8220;hub nazionale per il gas, un faro per tutto il Paese in un momento di difficoltà&#8221; . </strong></p>
<p>E Snam sarebbe vicino all&#8217;acquisto del secondo rigassificatore galleggiante per Ravenna dopo la Golar Tundra comprata a inizio giugno.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dunque Snam con il rigassificatore Golar Tundra intende rimanere nel porto di Piombino 25 anni. L&#8217;ha reso noto lo stesso commissario straordinario per il rigassificatore Eugenio Giani durante il Consiglio Comunale di Piombino, come abbiamo rendicontato nel nostro articolo di sabato 2 luglio. Piombino in cui per la dipendenza del gas dalla Russia si sta [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 05 Jul 2022 14:38:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 05 Jul 2022 14:38:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Bollette record e Russia: per chi sono le sanzioni</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Siamo a oltre quattro mesi di <strong>guerra in Ucraina</strong>.</p>
<p>Finite le indignazioni.</p>
<p>Finite le manifestazioni in piazza con bandiere della pace.</p>
<p>Rimangono le <strong>armi con cui l&#8217;Europa arma l&#8217;Ucraina</strong>.</p>
<p>E che l&#8217;<strong>Italia continua a inviare.</strong> Quali, a differenza della Germania, il Governo italiano non lo rende noto e secreta.</p>
<p>E <strong>rimangono le sanzioni.</strong> Alla <strong>Russia</strong>.</p>
<p>Che funzionano, ha dichiarato <strong>Draghi,</strong> reduce dall&#8217;incontro <strong>con Zelensky a Kiev</strong> insieme al presidente della Repubblica francese Emmanuel <strong>Macron</strong>, al Cancelliere della Repubblica Federale di Germania Olaf <strong>Scholz</strong> e al presidente di Romania Klaus <strong>Iohannis</strong>.</p>
<p>Quelle che, in un&#8217;Italia di scarsa lungimiranza politica, si stanno trasformando in un <strong>boomerang economico e sociale</strong> per chi però deve continuare a fare i conti con le entrate economiche di sempre.</p>
<p>I flussi di <strong>gas russo verso l&#8217;Europa continuano a ridursi</strong>.</p>
<p>La Russia continua a <strong>tagliare il gas</strong>.</p>
<p>E i prezzi continuano a <strong>schizzare verso l&#8217;alto</strong>.</p>
<p>Dopo il taglio del <strong>40%</strong> alla <strong>Germania</strong> di mercoledì 15 giugno, e quello del <strong>15%</strong> <strong>all’Italia</strong> di giovedì 16 giugno (<strong>coincidenza</strong> vuole negli stessi giorni di <strong>Draghi a Kiev da Zelensky</strong>), venerdì 17 giugno <strong>Eni</strong> ha comunicato che la corrispettiva russa <strong>Gazprom fornirà solamente metà del gas richiesto</strong>.</p>
<p>E così gli stoccaggi diventano un miraggio.</p>
<p>Certo, il portavoce del Cremlino dice che le forniture di gas sono temporaneamente ridotte a causa di <strong>problemi di manutenzione dei gasdotti</strong> e che la <strong>Russia</strong> è un fornitore di energia molto <strong>affidabile</strong>.</p>
<p>E mentre si annunciano <strong>salassi da +27% gas e più 17% luce</strong> per aziende e famiglie italiane, il <strong>ministro Cingolani</strong>, alle prese con le compensazioni da mettere sul piatto della bilancia per far digerire il <strong>rigassificatore a Piombino</strong>, dichiara che &#8220;<strong>Al momento la situazione è sotto controllo</strong>&#8220;.</p>
<p>Al momento però non siamo alle prese l&#8217;inverno<strong>.</strong></p>
<p>&#8220;Le <strong>misure che si stanno pensando in Italia</strong> assicurano che<strong> non vi sia emergenza durante l&#8217;inverno&#8221;</strong>, ha assicurato Draghi pochi giorni fa al termine del <strong>Consiglio europeo a Bruxelles.</strong></p>
<p>Garantendo Draghi altresì &#8220;Siamo impegnati a <strong>proteggere e sostenere il potere di acquisto degli italiani</strong>&#8220;.</p>
<p>Intanto l&#8217;<strong>Europa fa slittare a ottobre la decisione su un tetto al prezzo del gas</strong>.</p>
<p>Certo, il Governo ha abbassato l&#8217;Iva al 5% sul gas e azzerato gli oneri di sistema in bolletta. <strong>Non basta</strong>. Non può bastare.</p>
<p>Un Governo che sta lavorando a un nuovo decreto interministeriale per l&#8217;invio di <strong>aiuti militari in Ucraina</strong>. Una decisione di continuare a sostenere Kiev anche sul piano militare ribadita da Draghi nei giorni scorsi in <strong>Parlamento</strong>. Le Camere hanno approvato una risoluzione con le comunicazioni del premier in cui si ribadisce il <strong>sostegno all&#8217;Ucraina</strong>.</p>
<p>Una guerra in Ucraina che secondo i dati del <strong>Kiel Institute for the World Economy </strong>fino al 10 maggio all&#8217;Italia è costata <strong>482 milioni di euro di aiuti</strong>.  La maggior parte del supporto è di tipo <strong>finanziario, </strong>310 milioni, e <strong>militare,  </strong>150 milioni. In minima parte <strong>umanitario con </strong>22 milioni.</p>
<p>Questo fa dell&#8217;Italia l’<strong>ottavo donatore al mondo</strong>, dietro  Stati Uniti, Regno Unito, Unione Europea, Polonia, Germania, Francia e Canada.</p>
<p>&nbsp;</p></p>
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                <excerpt><![CDATA[Siamo a oltre quattro mesi di guerra in Ucraina. Finite le indignazioni. Finite le manifestazioni in piazza con bandiere della pace. Rimangono le armi con cui l&#8217;Europa arma l&#8217;Ucraina. E che l&#8217;Italia continua a inviare. Quali, a differenza della Germania, il Governo italiano non lo rende noto e secreta. E rimangono le sanzioni. Alla Russia. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 28 Jun 2022 14:26:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Jun 2022 14:26:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Emergenza gas. Rigassificatore a Rosignano no, a Piombino sì</title>
                <link>https://ct.citycomm.it/provincia/editoriale/emergenza-gas-rigassificatore-a-rosignano-no-a-piombino-si/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>La Russia taglia il gas</strong>. E che la <strong>situazione sia grave lo sottolinea anche Berlino</strong> annunciando <strong>misure di emergenza.</strong></p>
<p>In <strong>Italia la partita gas</strong> in risposta alla Russia <strong>si gioca in Toscana</strong>.</p>
<p><strong>A Piombino</strong>.</p>
<p>Dove il <strong>sindaco di centrodestra Francesco Ferrari</strong> scende <strong>in piazza con la città</strong> proclamando <strong>battaglia contro il rigassificatore</strong>.</p>
<p>Che è stato annunciato <strong>in arrivo nel porto di Piombino.</strong></p>
<p>Con la <strong>Golar Tundra</strong> acquistata da <strong>Snam</strong>, nave <strong>lunga 300 metri, larga oltre 40</strong>, capacità di rigassificazione da <strong>5 miliardi di metri cubi l&#8217;anno</strong> che da sola, ha detto l&#8217;ad di Snam Stefano Venier, &#8220;potrà contribuire a circa il <strong>6,5 per cento del fabbisogno nazionale</strong>, portando la capacità di rigassificazione italiana a <strong>oltre il 25 per cento della domanda</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<strong>Nave sicura</strong> e a <strong>impatto pressoché nullo</strong> che rispetta l&#8217;ambiente quella in arrivo a Piombino&#8221;, garantisce il <strong>sottosegretario Vannia Gava</strong>, della stessa <strong>Lega</strong> che a Piombino ha eletto col centrodestra il sindaco Ferrari.</p>
<p>&#8220;Per Piombino che aiuta l&#8217;Italia arriveranno <strong>dal Governo tutte le compensazioni adeguate</strong>&#8220;, <strong>assicura il ministro Cingolani</strong>.</p>
<p>Si tratta di &#8220;<strong>interesse nazionale</strong>&#8221; il rigassificatore a Piombino, è chiaro <strong>Eugenio Giani</strong>, Pd, <strong>presidente Regione Toscana</strong> nonchè <strong>commissario</strong> per il rigassificatore incaricato dal <strong>premier Draghi. </strong></p>
<p>La <strong>stessa Regione Toscana</strong>, presidente Enrico Rossi, Pd, che con <strong>delibera di giunta</strong> nel 2017 <strong>disse no</strong> <strong>al rigassificatore a Rosignano Solvay, il &#8216;Progetto Rosignano&#8217;. </strong></p>
<p>Rosignano Solvay come Piombino si trova<strong> sulla costa livornese, dove a 22 chilometri </strong>ormeggiato<strong> al largo c&#8217;è il terminale di rigassificazione Olt</strong>.</p>
<p>Un no della Regione Toscana al rigassificatore a Rosignano dopo il <strong>no istituzionale del Comune di Rosignano</strong>, sindaco Alessandro Franchi, Pd.</p>
<p>Il &#8216;<strong>Progetto Rosignano&#8217;</strong> venne <strong>presentato nel 2002 da Edison Bp Solvay e r</strong>iproposto da <strong>Edison con revisione alla variante Progetto Rosignano a fine 2015</strong>, con terminale di <strong>stoccaggio da 8 miliardi di metri cubi l&#8217;anno e </strong>costruzione di un<strong> terminal gnl all&#8217;interno dello stabilimento Solvay. </strong></p>
<p><strong>Rosignano per circa 20 anni ha dato battaglia</strong> istituzionale e coi comitati in sede giudiziaria <strong>per respingere il rigassificatore</strong>.</p>
<p>Che <strong>a Rosignano non si è fatto</strong>.</p>
<p><strong>Si farà a Piombino</strong>. E su questo, a meno di colpi di scena, sembra non ci siano dubbi.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La Russia taglia il gas. E che la situazione sia grave lo sottolinea anche Berlino annunciando misure di emergenza. In Italia la partita gas in risposta alla Russia si gioca in Toscana. A Piombino. Dove il sindaco di centrodestra Francesco Ferrari scende in piazza con la città proclamando battaglia contro il rigassificatore. Che è stato [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Editoriale</category>
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                                <pubDate>Tue, 21 Jun 2022 14:44:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 21 Jun 2022 14:44:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Livorno, un niet a Orsini che sa di censura</title>
                <link>https://ct.citycomm.it/provincia/editoriale/livorno-un-niet-a-orsini-che-sa-di-censura/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Eppure quel niet del <strong>teatro Goldoni di Livorno</strong> al professor <strong>Alessandro Orsini</strong> e al suo monologo sulla guerra in <strong>Ucraina</strong> sa di <strong>censura</strong>. E ricorda neppure troppo alla lontana il no che la <strong>Bicocca di Milano</strong> rivolse al professor <strong>Paolo Nori</strong>, reo di tenere lezione su <strong>Dostoevskij.</strong></p>
<p>Il caso è noto. In poche ore è diventato un caso nazionale. Il Teatro Goldoni di Livorno dice no ad <strong>Alessandro Orsini, docente Luiss,</strong> scrittore, popolare opinionista tv sul conflitto in Ucraina.</p>
<p>La censura non sta certo da parte di una città, <strong>Livorno</strong>, che ha subito aperto le porte di un&#8217;altra sede, mettendo a disposizione di Orsini un altro teatro che lo possa ospitare.</p>
<p>La censura secondo il sindaco <strong>Luca Salvetti </strong>non sta dalla parte del Goldoni, che si è appellato al regolamento contenente il no del teatro ad eventi politici. Un no deciso, ha ben precisato il <strong>sindaco Pd</strong>, dalla precedente giunta <strong>M5S</strong> guidata dal sindaco <strong>Filippo Nogarin.</strong> Attribuendo Salvetti al M5S la responsabilità del no a Orsini.</p>
<p>Un regolamento che evidentemente però il <strong>Pd</strong> approva. <strong>Salvetti</strong> è stato eletto <strong>sindaco</strong> nel <strong>giugno 2019</strong> e il no agli eventi politici al Goldoni in tre anni non è mai stato modificato.</p>
<p>Si ascolti con attenzione il <strong>Consiglio Comunale di Livorno</strong>, molto concitato, del 29 aprile 2022. L&#8217;intervento di <strong>Simone Lenzi, assessore cultura</strong>, anche con delega alla <strong>Fondazione Goldoni: </strong>&#8220;Mi ha chiamato un giornalista impresario del Fatto Quotidiano, o meglio del <strong>Fatto putiniano</strong>&#8220;. Poi: &#8220;C&#8217;è una direzione artistica al teatro Goldoni che ha la totale autonomia nel decidere cosa fare o non fare a teatro&#8217;. Quindi l&#8217;assessore Lenzi: &#8220;Non si trattava di un pubblico dibattito ma di uno spettacolo a pagamento. A titolo personale <strong>Orsini è un propagandista di Putin</strong> e a me non dispiace che non lo si veda a teatro. <strong>A titolo personale</strong> non mi piace l&#8217;idea che si facciano spettacoli a pagamento speculando su una tragedia. A titolo personale io a quello spettacolo non ci sarei andato&#8221;.</p>
<p><strong>Alessandro Orsini</strong> sarà a <strong>Livorno</strong> il <strong>23 maggio</strong> al <strong>teatro 4 Mori</strong>.</p></p>
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                <excerpt><![CDATA[Eppure quel niet del teatro Goldoni di Livorno al professor Alessandro Orsini e al suo monologo sulla guerra in Ucraina sa di censura. E ricorda neppure troppo alla lontana il no che la Bicocca di Milano rivolse al professor Paolo Nori, reo di tenere lezione su Dostoevskij. Il caso è noto. In poche ore è [&hellip;]]]></excerpt>
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                                    <category>Editoriale</category>
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                                <pubDate>Sat, 30 Apr 2022 15:56:28 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 30 Apr 2022 15:56:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Maria Sole Ferrieri Caputi e Alessia Gimelli, eccellenze che accendono i riflettori sulla parità di genere</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>E&#8217; stata una settimana impreziosita da due eccellenze toscane, entrambe livornesi. Maria Sole Ferrieri Caputi, arbitro internazionale, la prima donna nella storia del calcio italiano a fischiare una squadra maschile di serie A. E Alessia Gimelli, ricercatrice, medico nucleare, vincitrice del premio Mentor Match Award 2022. Due professionalità di spessore assoluto. Ma che forse corrono il rischio di fare notizia in quanto professionalità al femminile. E questo fa riflettere non poco sulla parità di genere. Fa riflettere che nell&#8217;ormai 2022 quasi si gridi al miracolo per una direzione di gara femminile di una squadra maschile di serie A. Anche sottolineando di Ferrieri Caputi un&#8217;autorevolezza in campo. Non una gara di serie A maschile, questa è ancora una barriera da infrangere, ma una gara di Coppa Italia con una squadra che gioca in serie A. Fa riflettere che il prestigioso riconoscimento ricevuto da Alessia Gimelli, in un parterre mondiale tutto al femminile, sia stato applaudito da più parti anche evidenziando la sua bravura nel conciliare lavoro e famiglia. Aspetto, questo, che di un professionista al maschile difficilmente verrebbe messo in risalto. La recente legge 5 novembre 2021 numero 162 interviene per rafforzare la tutela delle pari opportunità in ambito lavorativo. Anche con una certificazione della parità di genere istituita dal primo gennaio 2022 per attestare le politiche e le misure concrete adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere in relazione alle opportunità di crescita in azienda, alla parità salariale a parità di mansioni, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità. E che nel 2022 sia necessario certificare la parità di genere nel lavoro, anche questo fa riflettere.</p></p>
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                <excerpt><![CDATA[E&#8217; stata una settimana impreziosita da due eccellenze toscane, entrambe livornesi. Maria Sole Ferrieri Caputi, arbitro internazionale, la prima donna nella storia del calcio italiano a fischiare una squadra maschile di serie A. E Alessia Gimelli, ricercatrice, medico nucleare, vincitrice del premio Mentor Match Award 2022. Due professionalità di spessore assoluto. Ma che forse corrono [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 21 Dec 2021 08:45:42 +0100</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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