LIVORNO – Referendum costituzionale sulla giustizia, Livorno dice no.
Alle 17,21 si è concluso nelle 172 sezioni elettorali della città di Livorno lo spoglio delle schede per il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 253 del 30 ottobre 2025.
Questo il risultato: voti per il si 26.291 (32,68 per cento), voti per il no 54.165 (67,32 per cento). Si sono recati a votare 80.819 elettori su 121.476 aventi diritto. Le schede nulle sono 227. Le schede bianche 136. Nessuna scheda contestata.
Al termine dell’ultima giornata di voto per il Referendum costituzionale sulla giustizia, alle 15 di oggi (23 marzo), nei 172 seggi ubicati nel Comune di Livorno si è registrata un’affluenza del 66,61 per cento. In occasione delle elezioni regionali dell’ottobre 2025 al termine delle votazioni l’affluenza a Livorno era stata del 43,02 per cento mentre in occasione del precedente Referendum dell’8 giugno 2025 era stata del 45,50 per cento.
Netto il dato a livello provinciale dove il no ha vinto ovunque sulla terraferma (con percentuali più basse a Cecina) ed è stato sconfitto all’Elba (tranne nel comune di Rio) e a Capraia.

I commenti
“Esprimiamo grande soddisfazione per la vittoria del no a livello nazionale al referendum costituzionale sulla giustizia – dice il segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese – Sottolineiamo a tal proposito la grande risposta e la grande mobilitazione di tutto il territorio livornese. Nella città di Livorno a votare No è stato ben il 67% dei votanti (la percentuale più alta fra tutti i capoluoghi di provincia della Toscana) mentre a livello provinciale il 62%. Un vero e proprio schiaffo al governo Meloni. Un risultato importante, frutto anche dell’impegno e della passione messa in campo in questi mesi dai volontari locali dei comitati “Società civile per il No nel referendum costituzionale” e “Giusto dire No”. Come sempre Livorno sa da che parte stare”.



